Mercoledì la trimestrale di JP Morgan (3,6 mld di $ di utile
netto, pari all'800% in più dello scorso anno), il giorno dopo sono
arrivati gli incredibili risultati di Goldman Sachs con un
utile trimestrale di 3,03 mld di $ e la previsione di chiudere il 2009
con utili totali che sfioreranno gli 11 miliardi , non lontani da
quelli record segnati nel 2007, prima della crisi finanziaria. I
risultati di Citigroup, seppur negativi per 3,2 mld di $ e quelli di Bank of America, negativi per 1 miliardo di dollari, sono stati comunque migliori delle attese degli analisti.
Come se la crisi finanziaria più pesante dal '29 ad oggi non fosse quasi esistita.
E verrebbe voglia di dire che ormai ne siamo fuori, che si comincia
veramente a respirare aria di ripresa consolidata..... e quindi è
giusto che i mercati azionari continuino a salire, spinti da dati
economico-finanziari sempre migliori, ed è giusto pensare che
continueranno a farlo anche in futuro.
Mi chiedo se non ci sia un errore, se qualcuno ci stia
nascondendo qualcosa, o semplicemente se qualcosa mi stia sfuggendo. Un
particolare, un dettaglio, qualcosa....
Ed allora approfondiamo l'analisi: i risultati economici sono
incredibilmente buoni, migliori di ogni più rosea aspettativa degli
analisti, ma i numeri sono ancora una volta ingannevoli.... gli utili arrivano tutti dal trading, dall'attività speculativa, dalla finanza creativa. La divisione "banca d'investimento" guadagna quasi come nel 2007, mentre la divisione "banca commerciale" porta perdite d'esercizio
ed ha visto i propri numeri peggiorare in maniera preoccupante (basti a
titolo di esempio il caso di Bank of America: le perdite su crediti
sono salite di 5,3 mld di $ dalla fine del 2008 ed ammontano a 11,7 mld
di $, le sofferenze hanno raggiunto quota 33,8 mld di $).
Ecco cosa sta succedendo: l'enorme liquidità messa a disposizione
del sistema bancario viene utilizzata dallo stesso per fare utili da
trading, per migliorare i bilanci con operazioni finanziarie.
La mia impressione è che l'andamento dei mercati azionari sia "drogato", che siano gli istituti bancari di grandi dimensioni che fanno salire i corsi, sostenendo il mercato, portandolo a livelli non giustificati dai fondamentali macroeconomici mondiali.
Non sto "gufando" per un ribasso di borsa, non sono "ribassista".
Voglio solo farvi riflettere sul fatto che l'attuale "ripresa"
economica sbandierata da più parti dovrà fare i conti con 60 milioni di
nuovi disoccupati, con deficit di bilancio statale molto più pesanti di
un anno fa (ovunque nel mondo, non solo nella "Vecchia Italia"), e con
un'enorme massa monetaria che presto o tardi verrà drenata e riportata
a livelli "fisiologici".
Credo che ad un certo punto, quando avranno "la pancia piena", le
banche d'investimento smetteranno di sostenere il mercato azionario....
e come sempre succede, il cerino resterà in mano al "parco buoi", che poi siamo noi: gli investitori privati.