"Contenimento del costo delle Commissioni Bancarie" del 15/09/2009 17.41.20
La scorsa settimana mi sono recato in Banca (uno dei principali gruppi bancari a livello nazionale) per contrattare le condizioni del conto corrente di una società mia cliente.
Come da accordi già intercorsi con il cliente, presi a seguito di un'attenta analisi dei vari rapporti bancari esistenti, il mio compito era quello di portare le condizioni entro determinati parametri, oppure far predisporre la chiusura del rapporto (La banca in oggetto non è istituto di riferimento per il mio cliente e le condizioni non sono le migliori del mercato...). Fin qui niente di particolare, potremmo definirla normale amministrazione.
La vera sorpresa l'ho avuta quando, parlando delle "commissioni creditizie" (per capirsi quelle che hanno sostituito le cms e che vengono applicate per la messa a disposizione della provvista), il funzionario della banca mi abbia detto "Le commissioni che noi applichiamo sono dell'1,50% trimestrale e non sono modificabili, e certamente sarà così fino alla fine del trimestre in corso. Sa com'è, con i tassi così bassi ed il margine di intermediazione ridotto, la banca ha necessità di bilancio.... e non mi stupirei se si potessero modificare soltanto a partire dal nuovo anno"
Al che io ho fatto notare che per legge dello Stato le commissioni creditizie erano state fissate alla cifra massima dello 0,50% trimestrale. Che non ricordavo il nr della legge, ma ero sicuro che fosse così.
Per togliere ogni dubbio, il funzionario ha alzato il telefono ed ha chiamato il suo ufficio competente: la risposta è stata precisa e rapida: "non abbiamo notizia di nessuna norma a riguardo, per noi la misura è 1,50% trimestrale".
Io ho dato disposizione che venissero revocati i fidi, ho fatto sapere che mi sarei documentato a riguardo ed avrei inviato gli estremi della legge, mi sono alzato ed ho cotresemente salutato.
Ho voluto parlare di questo episodio perchè facendo il vecchio "conto della serva" se la banca segue la legge, spariscono un 4% di ricavi dal conto economico (mica poco con i tempi che corrono) ed i correntisti non si vedono gravati da un 4% di commissioni in più.
Sarà mica che l'ignoranza della legge è, come dire, a tempo? Intanto mettiamo a bilancio sontuose commissioni, poi ad anno nuovo ci accorgiamo che abbiamo sbagliato e rimborsiamo i clienti che ce lo chiedono.... i numeri del 2009 saranno senz'altro migliori e la quotazione di borsa salirà.....
Tanto per la trasparenza, è giusto dire che la stessa Abi ha inviato a tutti gli Associati una counicazione informativa in data 27 agosto per renderli informati del contenimento legislativo delle commissioni creditizie.
Gli estremi del provvedimento legislativo che disciplina la materia sono i seguenti:
Articolo 2, comma 2 del DL primo luglio 2009, convertito in Legge 3 Agosto 2009, nr 102.
Veramente difficile non esserne a conoscenza, a meno che....ignorare la legge non sia fattore di creazione di utili!
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